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martedì 21 marzo 2017

Primavera è nell'aria!



Brilla nell'aria 
...Primavera d'intorno.
Brilla nell'aria 
e per li campi esulta, 
si' ch'a mirarla intenerisce il core
odi greggi belar, muggire armenti
e gli altri augelli contenti
a gara insieme,
per lo libero ciel 
fan mille giri,
pur festeggiando il lor tempo migliore.

...
Giacomo Leopardi 

lunedì 20 marzo 2017

21 marzo: giornata mondiale della poesia!


Il biancospino

Di marzo per la via
della fontana
la siepe s’è svegliata
tutta bianca,
ma non è neve,
quella: è biancospino
tremulo ai primi
soffi del mattino.
(Umberto Saba)

Il sole e le viole (Pasolini)

Primavera brilla nell'aria Giacomo Leopardi

da filastrocche.it

primavera Roberto Piumini
primule Ada Negri


giovedì 9 febbraio 2017

Il testo informativo-espositivo

Il testo informativo


CHE COS’E’ UN TESTO INFORMATIVO?
I testi informativi, detti anche espositivi, hanno la funzione di trasmettere al lettore informazioni e conoscenze relative a un argomento, un fenomeno, un concetto. Lo scopo è quello di informare, far apprendere, studiare. I principali tipi di testo informativo sono i manuali scolastici, le voci di enciclopedie, gli articoli scientifici e giornalistici, le guide turistiche.
Il linguaggio utilizzato è quello specifico della disciplina trattata, l'argomento deve essere esposto con chiarezza e precisione.

giovedì 2 febbraio 2017

L'incipit


INCIPIT significa inizio, deriva dal verbo latino incipere=cominciare.
Cominciare a scrivere non è mai semplice, non vengono le idee, abbiamo paura di sbagliare..., eppure l'inizio di un racconto, di un romanzo, o di qualsiasi testo è molto importante, è una specie di biglietto da visita per il lettore che   se non verrà subito “catturato” dalle prime parole, potrebbe anche decidere di... non leggerlo!
Quindi….... come possiamo iniziare a scrivere di fronte alla pagina bianca?

martedì 24 gennaio 2017

IL GIORNO DELLA MEMORIA














“L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.” - Primo Levi



martedì 10 gennaio 2017

Ancora sulla emozioni

Quando scriviamo, ricordiamo  che è fondamentale per il lettore essere coinvolto nella storia che raccontiamo. 
Se vogliamo coinvolgere il lettore dobbiamo, più ancora che inventare o raccontare tanti fatti e azioni, farlo entrare dentro  i personaggi, mostrare i loro pensieri o le loro emozioni.

Sì, ancora le emozioni. Come abbiamo già sottolineato, non esistono solo tristezza, felicità e rabbia! Noi proviamo una gamma vastissima di emozioni e imparare a riconoscerle e descriverle è fondamentale anche per la nostra vita. Se sappiamo riconoscere e descrivere un'emozione, infatti, sappiamo comunicarla a chi ci sta vicino e farci aiutare oppure condividerla. Altrimenti ci sentiamo incompresi e soli.

Anche per la scrittura ciò è importantissimo e per comunicare le emozioni nostre o dei nostri personaggi è molto più efficace mostrarle che dirle.

Guardate questo esempio.

“Luca era furioso”. (dire)

“Il viso di Luca era di un colore rosso acceso. Le sue mascelle erano serrate e le mani chiuse in pugni strettissimi. Respirava affannosamente e sembrava sul punto di scoppiare. Le vene sul suo collo erano in rilievo e pulsavano come impazzite”. (mostrare)


QUI vediamo alcuni esempi di emozioni mostrate  e non dette.



lunedì 12 dicembre 2016

LE CIARAMELLE


 COMPRENDO:
1. Cosa sono le ciaramelle di cui si parla nella poesia?
2. Da dove sono venute?
3. In che momento della giornata sono state udite dall'autore?
4. Cosa fanno le persone quando odono le ciaramelle?
5. A cosa viene paragonata la terra?
6. Cosa sembrano fare le stelle? 
7. Analizza gli elementi della poesia (versi, strofe, rima)
8. Scrivi la parafrasi del testo e analizza il linguaggio usato.











BREVE BIOGRAFIA DELL’AUTORE GIOVANNI PASCOLI
Immagine correlataNacque nel 1855 a San Mauro di Romagna ed era quarto di 10 figli. Fin da piccolo ebbe buoni insegnanti che gli trasmisero la passione per i classici. Purtroppo nel 1867 il padre fu assassinato tornando da un viaggio a Cesena, e questo gli segnò la fine dell’infanzia e l’ingresso al mondo degli adulti. Nel giro di pochi anni morirono altri parenti e per Pascoli si era rotto ciò che lui definiva “nido” familiare. Intanto le condizioni economiche stavano peggiorando però grazie ad una borsa di studio riuscì a continuare gli studi a Bologna nella facoltà di lettere. Però durante questi anni visse in un periodo di crisi, preoccupato per le difficoltà economiche e per la lontananza dalla famiglia. Pascoli fu arrestato per aver partecipato a una manifestazione a favore degli anarchici, ma fu presto liberato grazie all’aiuto di Giosuè Carducci. Pascoli finì gli studi, si laureò e iniziò ad insegnare latino e greco. A 38 anni pubblicò Myricae, una raccolta poetica. In seguito comprò una casetta a Castelvecchio dove visse con suo sorella Maria e cerco di ricostruire il nido familiare. A 50 anni fu nominato insegnante di lettere all’università di Bologna come successore di Carducci. Nell’ultimo periodo della sua vita scrisse altre opere come i Canti di Castelvecchio e morì di malattia a 57 anni.

martedì 29 novembre 2016

Il testo narrativo: fabula e intreccio.


Un artificio importante nel testo narrativo è l'articolazione che lo scrittore opera sugli eventi. 

E' molto frequente infatti che il narratore alteri l'ordine cronologico dei fatti (questo accade quando la storia non viene narrata dall'inizio, ma da un momento qualsiasi del suo svolgimento, o addirittura dalla fine).
Abbiamo visto che le due tecniche narrative che permettono lo spostamento nel tempo sono FLASHBACK o FLASHFORWARD.
RICORDA:
per FABULA si intende l'insieme degli avvenimenti narrati secondo il loro ordine temporale;
per INTRECCIO si intende l'insieme degli avvenimenti secondo l'ordine con cui li ha disposti l'autore della narrazione.
Individua i fatti del testo riquadrato sopra, poi scopri fabula ed intreccio.

domenica 20 novembre 2016

Autunno: il testo descrittivo!


Vi chiedo scusa, ma è più forte di me; come si può resistere ad una tale meraviglia?
So che abbiamo tanti lavori avviati, ho tentato di passare oltre, ma non possiamo lasciarci sfuggire lo spettacolo che ci circonda!
Dobbiamo fermarci  un attimo!
Apriamo la finestra, facciamo un bel respiro e lasciamo andare la penna: usate liberamente la tecnica che preferite (accumulo d'immagini, flashback, dal generale al particolare o viceversa, figure retoriche o meno....) l'importante è FERMARSI A PARLARE DELL'AUTUNNO!

Partiamo da alcuni esempi


domenica 6 novembre 2016

Il riassunto


Fare un riassunto è una delle cose più difficili della lingua italiana.

Come fare un riassunto

Le regole per scrivere un buon riassunto sono:
1) Leggere attentamente il testo.
3) Capire il senso del racconto (magari utilizzare il vocabolario per assicurarsi di            aver capito anche i termini sconosciuti).
4) Rileggere e dividere in sequenze (narrativa, descrittiva, dialogata…) cercando di capire il contenuto essenziale.
5)Sottolineare le parti importanti.
6) Collegare le varie parti con congiunzioni adeguate. (Mentre scrivo il riassunto, controllo che i legami delle frasi siano corretti).
7) Rileggere con attenzione, controllando la correttezza, il senso generale (forma) e le informazioni essenziali alla comprensione del testo.
Attenzione però... è importante:
·         Non usare mai la prima persona, ma la terza singolare o plurale
·         Scegliere un tempo verbale e mantenerlo
·         Non usare mai il discorso diretto, ma se serve, trasformarlo in discorso  indiretto.

mercoledì 26 ottobre 2016

Il testo Fantasy


IL RACCONTO FANTASY


Il Fantasy è un tipo particolare  di testo narrativo  i cui elementi dominanti sono il mito, il soprannaturale, l’immaginazione, la magia e il surreale. In questo genere rientrano quelle storie di  letteratura fantastica dove gli elementi fantastici non vengono spiegati in maniera scientifica.